TL;DR: A fine maggio 2026 Anthropic ha superato OpenAI con una valutazione di 965 miliardi contro 852. Non è solo una questione di numeri: è il risultato di mesi in cui Claude ha guadagnato utenti reali mentre ChatGPT li perdeva, per ragioni tecniche ed etiche insieme.

Il sorpasso in cifre: da 380 miliardi a 965 in tre mesi
A febbraio 2026 Anthropic valeva 380 miliardi di dollari. A fine maggio, dopo un round serie H da 65 miliardi guidato da Altimeter Capital, Dragoneer, Greenoaks e Sequoia Capital, la valutazione è salita a 965 miliardi. OpenAI, che ad aprile aveva chiuso un round da 122 miliardi con una valutazione di 852 miliardi, si ritrova in seconda posizione.
Non è solo una questione di chi raccoglie più soldi. Claude è meglio di ChatGPT su quasi tutti i fronti che contano, e i numeri lo confermano. Il fatturato annualizzato di Anthropic ha raggiunto 47 miliardi di dollari, contro i 24 di OpenAI. Il primo trimestre in utile è previsto a giugno. Entrambe le aziende puntano alla quotazione in borsa entro fine 2026.
Vale la pena capire perché questa crescita è avvenuta così in fretta. Anthropic è nata nel 2021 da un gruppo di ex ricercatori di OpenAI che conoscevano già il gioco dall’interno: sapevano cosa funzionava, cosa no, e dove il progetto originale stava andando in una direzione che non condividevano. Una new entry senza quel bagaglio non avrebbe mai potuto bruciare le tappe in questo modo. In cinque anni hanno costruito qualcosa che ha attirato chi non si riconosceva più nel progetto OpenAI, e lo ha costruito su misura per loro.
Per chi aveva seguito le varie vicende, l’avvento dell’era Claude non è poi una grande novità e avevamo affrontato l’argomento in: ChatGPT è peggiorato? Mettendo a nudo quella che era la prima LLM per numero di utenti ed evidenziato tutte le carenze che pian piano iniziavano a pesare.
Il Pentagono, il boicottaggio e 2,5 milioni di utenti che se ne sono andati
La svolta più visibile è arrivata a fine febbraio 2026. OpenAI ha firmato un accordo con il Dipartimento della Difesa americano per l’uso della propria tecnologia per “qualsiasi scopo lecito”, senza restrizioni esplicite su armi autonome o sorveglianza di massa. Anthropic, a cui era stata fatta la stessa proposta, aveva rifiutato, chiedendo che il contratto escludesse esplicitamente queste applicazioni. Il Pentagono aveva detto no. Anthropic si era ritirata.
Il confronto era inevitabile. OpenAI aveva firmato, sapendo cosa Anthropic aveva rifiutato, nel giro di poche ore. La reazione non si è fatta attendere: secondo i dati di SensorTower, le disinstallazioni di ChatGPT sono aumentate del 295% in un solo giorno. L’hashtag #QuitGPT ha raggiunto 2,5 milioni di persone che hanno annullato o promesso di annullare l’abbonamento. Il 1° marzo 2026 Claude è salito al primo posto sull’App Store americano. Le iscrizioni giornaliere si sono quadruplicate.
Sam Altman ha cercato di limitare i danni, annunciando clausole aggiuntive al contratto. Per molti utenti era già tardi.
Perché Claude ha convinto chi è rimasto
Il sorpasso non si spiega solo con l’etica. Claude ha guadagnato utenti perché ha costruito un ecosistema di strumenti integrati che, usati insieme ogni giorno, cambiano concretamente il modo di lavorare.
Claude Code è diventato lo strumento di riferimento per gli sviluppatori che vogliono un agente che lavora sull’intero codebase, non solo su singoli snippet. Claude per i testi lunghi mantiene coerenza e qualità su articoli, report e documentazione dove ChatGPT inizia a perdere il filo. Claude in Chrome permette di fare ricerca direttamente mentre si navega: utile per chi legge contratti, analizza pagine di clienti o cerca informazioni su argomenti tecnici senza dover aprire un’altra finestra.
Poi ci sono tante altre cose che nell’immediato possono sembrare dettagli, ma nel lavoro di un mese fanno risparmiare moltissime ore. Il collegamento con la suite Google permette di aprire documenti direttamente su Drive senza copiare e incollare niente. Claude Design ti permette di costruire progetti che partono dalla programmazione di software fino alla creazione di pagine HTML con CSS e PHP per siti funzionanti e ben fatti.
Chi critica Claude dicendo “me lo consigliano solo per Claude in Chrome” non ha capito il punto. Non è lo strumento singolo: è il fatto che non devi uscire dall’ambiente di lavoro per fare quasi nulla.
Claude dentro Photoshop, Blender, Ableton e SketchUp
Il 28 aprile 2026 Anthropic ha annunciato nove connector che portano Claude direttamente dentro i software professionali più usati al mondo: Adobe Creative Cloud (Photoshop, Premiere, Express), Autodesk Fusion per la progettazione 3D, Blender, Ableton per la produzione musicale, SketchUp per l’architettura e il design, Affinity by Canva e Resolume.
Pensa a cosa significa per un geometra o un ingegnere che usa Autodesk Fusion ogni giorno: invece di uscire dall’applicazione, aprire una chat AI, descrivere il problema, copiare la risposta e tornare al software, descrive quello che vuole in linguaggio naturale e Claude agisce direttamente nel programma. Lo stesso vale per chi ritocca immagini in Photoshop, produce musica in Ableton o modella in Blender.
Non si tratta di aggiungere un plugin. Si tratta di eliminare un’intera categoria di lavoro manuale ripetitivo che esiste solo perché gli strumenti non parlano tra loro. Claude ha iniziato a farli parlare.
A determinati livelli, questi strumenti possono già sostituire il lavoro di un impiegato junior: fanno esattamente quelle operazioni ripetitive, alle volte meglio e più velocemente. Questo non significa che non ci sia più bisogno di stagisti nelle aziende. Significa che lo stagista deve saper usare questi strumenti e distinguersi dall’AI in qualche modo.
L’unica cosa in cui OpenAI batte ancora Claude
Claude non genera immagini. Questo rimane il territorio di OpenAI, e non è un vantaggio di poco conto.
GPT Image 2 produce immagini di un livello che nessun altro modello raggiunge quando si tratta di illustrazioni dettagliate, scene con personaggi specifici, testo leggibile all’interno dell’immagine. Non è solo “fa immagini”: le fa con una precisione nei dettagli che continua a sorprendere. Per immagini generiche in volume ci sono alternative più rapide come Nano Banana 2. Per un’immagine precisa, con un personaggio definito, una scena specifica, elementi testuali leggibili anche in anteprima piccola, GPT Image 2 non ha rivali oggi.
È probabilmente l’unico motivo per cui molti utenti mantengono ancora un accesso a ChatGPT, anche avendo già migrato su Claude per tutto il resto.
Claude sorpassa ChatGPT nel 2026: è definitivo?
No, Claude ha sorpassato ChatGPT su quasi tutto ciò che conta nell’uso quotidiano: testi, codice, strumenti integrati, ecosistema professionale, posizionamento etico. Il divario si è allargato nei mesi, non ristretto.
L’unica carta che OpenAI può ancora giocare è GPT-5.6, atteso per giugno-luglio 2026, che promette miglioramenti significativi nel ragionamento avanzato e nei workflow agentici. GPT-5.5, uscito il 23 aprile, ha mostrato progressi reali nel coding e nella riduzione delle allucinazioni. Ma la domanda che resta in piedi è: se OpenAI avesse delle contromisure davvero potenti, perché non le avrebbe già usate in questi mesi per perdere meno mercato? Le terrebbe in un garage mentre gli utenti migrano?
Un singolo aggiornamento rivoluzionario che ribalti tutto in un colpo solo è uno scenario poco credibile. L’ecosistema che Claude ha costruito in questi mesi non si smonta con un modello migliore: richiede anni di integrazioni, fiducia e abitudini consolidate. OpenAI ha perso terreno su tutti questi fronti contemporaneamente.