API
Interfaccia che permette a due software di comunicare tra loro e scambiarsi informazioni in modo automatico, senza intervento manuale.
Attention
Il meccanismo di attention è il cuore dei modelli linguistici moderni. Quando il modello genera una risposta, confronta ogni token con tutti gli altri nel contesto per decidere a cosa prestare più attenzione. Questo confronto ha un costo computazionale che cresce in modo quadratico con la lunghezza del contesto: raddoppiare il testo moltiplica il calcolo per quattro.
Call to action
Una call to action è la parte di un messaggio in cui chiedi esplicitamente cosa deve succedere dopo.
Non è una formula di cortesia, ma un’indicazione concreta: una conferma, una data, una decisione o una proposta di incontro.
Nel lavoro quotidiano, l’assenza di una richiesta chiara è una delle cause principali di mancata risposta.
Inserire una call to action significa definire il prossimo passo, evitando ambiguità.
CMS
Sistema di gestione dei contenuti (Content Management System): il software che permette di creare, modificare e pubblicare contenuti su un sito web senza dover scrivere codice. Esempi comuni: WordPress, Shopify, Squarespace.
Context Window
Letteralmente “finestra di contesto”. È il limite massimo di testo — messaggi tuoi e risposte dell’AI — che un modello può elaborare in una singola conversazione. Quando il testo totale supera questo limite, i messaggi più vecchi escono dalla finestra e l’AI non può più usarli. Non è un difetto: è un limite tecnico strutturale di tutti i modelli linguistici attuali.
Framework
Un framework è uno schema strutturato che organizza un’attività in passaggi chiari e replicabili. Nel caso delle email professionali, definisce apertura, contesto, richiesta e call to action in modo coerente.
Grounding
Il grounding è un approccio tecnico che collega il modello linguistico a fonti di informazione esterne — database, documenti, risultati di ricerca — durante la generazione della risposta. Invece di affidarsi solo a ciò che ha appreso durante l’addestramento, il modello “ancora” le proprie risposte a contenuti recuperati in tempo reale. Riduce le allucinazioni ma non le elimina, perché il modello deve comunque interpretare e sintetizzare le fonti.
Mixture of Experts (MoE)
Mixture of Experts è un’architettura usata nei modelli linguistici moderni che suddivide la rete neurale in gruppi di parametri specializzati chiamati “esperti”. Per ogni risposta vengono attivati solo alcuni di questi esperti — non tutti — riducendo il costo computazionale senza sacrificare le prestazioni. GPT-4, Gemini e altri modelli frontier usano varianti di questa architettura.
No-code
Il termine no-code indica strumenti e piattaforme progettati per permettere a chi non sa programmare di automatizzare processi o configurare workflow. L’utente interagisce tramite interfacce grafiche o, nel caso degli agenti AI come Claude in Chrome, tramite istruzioni in linguaggio naturale. Si contrappone ad approcci come Python o API dirette, che richiedono competenze tecniche.
Prompt
Un prompt è l’insieme di istruzioni che fornisci a un’intelligenza artificiale per ottenere un risultato.
Non è solo una domanda, ma una richiesta strutturata che può includere obiettivo, contesto, tono e vincoli.
Un prompt generico produce risposte generiche.
Un prompt preciso guida l’AI verso un output più coerente e utile.
Nel lavoro con l’AI, la qualità del risultato dipende in gran parte dalla qualità del prompt.
Prompt injection
Tecnica di attacco in cui testo malevolo nascosto in una pagina – invisibile all’utente ma leggibile dall’AI – contiene istruzioni che cercano di dirottare il comportamento dell’agente. E il rischio principale degli agenti browser e il motivo per cui Anthropic mantiene blocklist su siti con contenuto generato da utenti.
Retrieval aumentato o RAG
Il Retrieval-Augmented Generation (RAG) è un’architettura che combina un modello linguistico con un sistema di ricerca su documenti esterni. Quando arriva una domanda, il sistema recupera prima i contenuti più rilevanti da una base di conoscenza — articoli, PDF, database — e li passa al modello come contesto aggiuntivo. Il modello genera la risposta basandosi su queste informazioni recuperate invece che solo sull’addestramento. È una delle tecniche più usate per ridurre le allucinazioni nei sistemi AI aziendali.
System prompt
Il system prompt è un blocco di istruzioni caricato automaticamente prima di ogni conversazione. Può essere definito dall’AI stessa come comportamento base, oppure personalizzato dall’utente. In ChatGPT e Claude, all’interno dei Progetti è possibile aggiungere ulteriori istruzioni specifiche per quel progetto, che si sommano al system prompt generale creando un contesto di lavoro persistente e su misura.
Template
Un template è una struttura predefinita che puoi riutilizzare per attività ricorrenti.
Non è un testo fisso da copiare, ma uno schema da completare per mantenere ordine e coerenza.
Può essere un modello di email, un documento, una procedura o un prompt già organizzato.
Usare template riduce il tempo operativo e limita errori dovuti all’improvvisazione.
Nel lavoro professionale, i template aiutano a standardizzare senza perdere personalizzazione.
Esempio di template da incollare in un’AI
Scrivi una email professionale per un cliente a cui ho inviato un preventivo il (data).
Tono (cordiale / diretto / formale).
Massimo (numero parole) parole.
Chiudi chiedendo (azione precisa) entro (data).
Completando solo i campi tra parentesi e incollandolo in una qualsiasi AI, si ottiene un risultato coerente per struttura, tono e lunghezza.
È un modo per standardizzare la comunicazione senza inviare la stessa identica email a tutti i clienti.
Token
Le AI non leggono il testo parola per parola, ma lo dividono in pezzi chiamati token. Un token corrisponde roughly a 3-4 caratteri in italiano. Una parola come “intelligenza” vale circa 3-4 token. La context window di un modello si misura in token: ad esempio, GPT-4o ha una context window di 128.000 token, pari a circa 90.000-100.000 parole. Immagini e file pesano molti più token del testo normale.
Tool
Un tool è uno strumento digitale progettato per svolgere una funzione specifica.
Può essere un software, una piattaforma online o una funzione integrata in un sistema più ampio.
Nel contesto dell’AI, un tool serve a supportare o automatizzare una parte del lavoro.
Usare il tool giusto permette di risparmiare tempo e ridurre errori.
Workflow
Un workflow è la sequenza logica di passaggi necessari per completare un’attività, come una catena di montaggio.
Definisce cosa fare, in quale ordine e con quali strumenti.
Non è un elenco generico, ma un processo strutturato e ripetibile.
Un workflow ben costruito riduce errori, tempi morti e decisioni inutili.
Nel contesto dell’AI, permette di integrare strumenti diversi in modo coerente e controllato.
Zero-click search
Fenomeno per cui una ricerca si conclude sulla pagina dei risultati di Google senza generare nessun clic verso siti esterni. In crescita costante con l’espansione dei featured snippet, dei pannelli informativi e delle AI Overviews. Per i siti che dipendono dal traffico organico rappresenta una perdita di visitatori strutturale, non legata alla qualità del posizionamento.