ChatGPT sta diventando inutile? I filtri invisibili che modificano le tue risposte

TL;DR: ChatGPT non rifiuta sempre esplicitamente le tue domande. Spesso le modifica in silenzio, edulcorando la risposta per evitare qualsiasi rischio percepito. Il risultato è uno strumento che sembra funzionare ma ti dà meno di quello che cerchi. E aggiornamento dopo aggiornamento, la situazione peggiora.

Risposta ChatGPT con filtri eccessivi che seppellisce una risposta semplice sotto un muro di testo

Aprile 2025: quando ChatGPT approvava tutto e OpenAI dovette fare marcia indietro

Per capire dove siamo adesso, bisogna partire da cosa è successo nell’aprile 2025. OpenAI rilasciò un aggiornamento di GPT-4o che rese ChatGPT eccessivamente compiacente: approvava qualsiasi idea, anche quelle palesemente sbagliate o pericolose, pur di sembrare utile e gradevole. Divenne rapidamente un caso su Reddit e X, con utenti che pubblicavano screenshot di ChatGPT che validava decisioni assurde con entusiasmo imbarazzante.

Il 27 aprile 2025, Sam Altman ammise pubblicamente su X: the last couple of GPT-4o updates have made the personality too sycophant-y and annoying. Due giorni dopo l’aggiornamento venne ritirato completamente.

La correzione era necessaria. Il problema è come OpenAI ha scelto di applicarla: stringendo i filtri in modo aggressivo, aggiornamento dopo aggiornamento, fino al punto in cui il rimedio è diventato peggiore del problema. ChatGPT è peggiorato? La regressione che nessuno vuole ammettere

Il problema opposto: filtri così stretti da rendere le risposte inutili

Il rifiuto esplicito è il caso più visibile ma non il più dannoso. Il caso più dannoso è quello in cui ChatGPT risponde, la risposta sembra sensata, ma è stata modificata in silenzio prima di arrivare a te.

Esempio concreto: chiedi di calcolare la puntata su tre eventi di una schedina, ognuno a quota 2, con 10 euro totali. ChatGPT, invece di fare il calcolo che hai chiesto, ti restituisce una combinazione diversa con quote più basse perché “meno rischiosa”, ti suggerisce di tenere 2 euro da parte e ti allega un disclaimer sul gioco responsabile. Non hai chiesto niente di illegale. Hai chiesto un calcolo. Hai ricevuto una versione edulcorata di quello che volevi, senza che nessuno te lo dicesse.

Un altro esempio: chiedi quanti carcerati ci sono in Italia. Invece di darti il dato Istat, ChatGPT comincia a ragionare ad alta voce su percentuali della popolazione, stime possibili, range ipotetici. Se avessi cercato su Google avresti avuto il numero esatto in tre secondi da fonti ufficiali. La risposta di ChatGPT non è sbagliata in senso tecnico, ma è completamente inutile rispetto a quello che cercavi. Il termine “carcerato”, evidentemente, ha fatto scattare qualcosa.

Questo è il danno reale dei filtri mal calibrati: non il blocco, ma la risposta che sembra normale ma non lo è. Una risposta che ha perso precisione, utilità e onestà senza che tu possa accorgertene se non la confronti con altre fonti.

Come riconoscere quando ChatGPT ti sta dando una risposta filtrata

Ci sono segnali abbastanza chiari, una volta che sai cosa cercare.

La risposta evasiva su domande banali: chiedi un dato oggettivo e ricevi un ragionamento. Chiedi un calcolo e ricevi una valutazione. Chiedi un fatto e ricevi una considerazione. Se la risposta gira intorno alla domanda invece di risponderle, probabilmente è stata modificata.

I disclaimer non richiesti: ogni volta che una risposta inizia con “prima di rispondere, è importante ricordare che…” o finisce con “se hai bisogno di supporto professionale…” su argomenti che non lo richiedevano, i filtri sono intervenuti.

I dati sostituiti da stime: quando invece di un numero ti arriva una forchetta, una percentuale ipotetica o un “potrebbe essere tra X e Y”, il modello ha evitato di citare la fonte reale per non passare per uno che ha “scelto” quel dato.

Quando ChatGPT è ancora utile e quando è meglio usare altro

La posizione netta: ChatGPT rimane uno strumento eccellente per scrittura, brainstorming, spiegazioni concettuali, codice, sintesi di documenti, traduzione. Su questi compiti i filtri interferiscono poco e la qualità è alta.

Dove invece conviene usare altro: domande su dati precisi e verificabili, analisi di immagini in contesti sensibili, argomenti che il modello classifica come “a rischio” anche quando sono perfettamente legali e banali. In questi casi Claude tende ad essere meno interventista, e i modelli open weight accessibili tramite OpenRouter o Genspark danno risposte più dirette senza la diplomazia algoritmica di GPT.

Perché ChatGPT inventa informazioni (e come evitarlo)

OpenAI ha un problema reale da risolvere

Il paradosso è evidente: OpenAI ha costruito uno strumento da 800 milioni di utenti settimanali, poi ha cominciato a renderlo progressivamente meno utile per evitare i casi limite. Il caso sycophancy del 2025 ha accelerato una tendenza che era già in atto, e ogni aggiornamento successivo ha stretto ulteriormente.

Il rischio non è che arrivi un concorrente migliore. Il rischio è che gli utenti smettano di usare ChatGPT per le cose in cui era più utile, semplicemente perché hanno imparato che la risposta sarà comunque incompleta o modificata. Un tool che si auto-sabota per paura di sbagliare è peggio di uno che sbaglia e lo dice chiaramente.

La soluzione non è togliere i filtri. È calibrarli meglio. Distinguere tra una domanda sui carcerati e una richiesta di istruzioni per evadere. Distinguere tra una schedina e un incentivo al gioco d’azzardo patologico. Finché questo non succede, la frustrazione degli utenti continuerà a crescere aggiornamento dopo aggiornamento.

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